TRATTAMENTO FUMI

Normalmente, la frazione di energia contenuta nei fumi non viene recuperata a causa delle complicazioni dovute all’elevato carico di sostanze inquinanti e dannose contenute in essa.
La missione di Kore, ovvero recuperare tutta l’energia disponibile dal processo, ci ha portato a sviluppare un prototipo che ci consente di recuperare il calore dai fumi ed abbattere completamente le emissioni degli inquinanti in atmosfera.

 

Utilizzando proprio l’energia dei fumi (250°C), proponiamo di far condensare i gas esausti, raffreddandoli fino a 20°C, in modo da raccogliere tutte le sostanze nocive disciolte in un liquido altamente acido (Ph 2,5).
Questo liquido potrà essere successivamente inertizzato, utilizzando l’idrossido di sodio (NaOH Soda caustica), in modo da renderlo solido stabile, quindi comodamente stoccabile.

 

In questo modo avremo eliminato completamente gli inquinanti dall’aria, migliorandone la qualità ed evitando il fenomeno di ricaduta al suolo tramite l’acidificazione delle piogge.

Questo procedimento è ad impatto energetico nullo, dato che si alimenta con il recupero del calore dai fumi ed eviterebbe l’uso di post-combustori che servono a surriscaldare i fumi in uscita dai camini a 500/550°C, rendendo le molecole che li compongono più leggere e quindi volatili.
 

I post-combustori incrementano il consumo di gas del sistema forno del 10/15% e ne raddoppiano i consumi elettrici ma evitano la manifestazione odorose dei SOV (sostanze organiche volatili), che affliggono le aziende ceramiche prossime ai centri abitati, dove la cittadinanza percepisce gli sgradevoli odori emanati dai pigmenti a base vegetale presenti nei coloranti che decorano le superfici.
 

Il sistema ideato da Kore elimina la necessità di utilizzare i post-combustori perché tutte le sostanze inquinanti presenti nei fumi vengono trattenute, contribuendo a migliorare notevolmente la qualità dell’aria respirata. Inoltre, si potrebbe studiare la possibilità di trattamento del solido finale inertizzato derivato dai fumi, per poterne ricavare materie prime nuovamente riutilizzabili, rendendo ancora più esigua la frazione da stoccare (Fosforo, Fluoro, Cloro ecc..)
 

Il sistema consentirebbe anche di risparmiare notevoli quantità di acqua, visto che la condensazione porta a recuperare tutta l’umidità presente nei fumi (circa 3.200m³ anno per ogni forno) la quale verrebbe riutilizzata come acqua di processo evitando di impoverire le falde dei pozzi.